A Porta Felice il momento di preghiera che ricorda l’evento considerato all’origine del culto popolare della Santuzza. Una data simbolo per la città.
C’è una data che precede il Festino e che occupa un posto speciale nella memoria religiosa e civile di Palermo: il 9 giugno 1625, il giorno in cui la città si considerò liberata dalla peste grazie all’intercessione di Santa Rosalia. A 401 anni da quell’evento, questa sera alle 21, a Porta Felice, nella piazzetta Santo Spirito al Cavalluccio Marino, si terrà un momento di preghiera e rievocazione dedicato alla prima processione della Santuzza, accompagnato dall’esecuzione di alcuni brani tratti dal Trionfo di Santa Rosalia, a cura di Christian Pancaro e Sebastiano Zizzo.
La celebrazione si inserisce nel calendario delle solenni manifestazioni dedicate alla patrona di Palermo e richiama una delle pagine più significative della storia cittadina.
Nel 1624 Palermo era stata colpita da una violenta epidemia di peste che provocò migliaia di morti. In quello stesso anno, sul Monte Pellegrino, vennero ritrovate le reliquie di Rosalia Sinibaldi, la giovane eremita vissuta nel XII secolo. Secondo la tradizione, fu la stessa Rosalia ad apparire in sogno a un cacciatore indicando il luogo in cui erano custodite le sue spoglie.
Le reliquie vennero portate in processione per le strade della città e, nei mesi successivi, il contagio iniziò a regredire fino a cessare completamente. Il 9 giugno 1625 Palermo proclamò ufficialmente la propria liberazione dalla peste, attribuendola all’intercessione della Santuzza. Da quel momento Santa Rosalia divenne la patrona della città, sostituendo i quattro santi protettori che fino ad allora erano stati venerati come principali difensori di Palermo.
Quella processione del Seicento è considerata l’atto fondativo di una devozione che ancora oggi attraversa i secoli e culmina ogni anno nel Festino del 14 luglio. Non soltanto una festa religiosa, ma un elemento identitario capace di unire fede, storia e tradizione popolare. La rievocazione di questa sera vuole proprio riportare alla memoria quel momento decisivo, quando una città ferita dall’epidemia trovò nella figura di Rosalia un simbolo di speranza e rinascita.
Il concorso fotografico
Torna a Palermo il concorso fotografico «Palermo rifiorisce con santa Rosalia» in occasione del Festino di santa Rosalia 2026 del 14 luglio. Il concorso prevede tre sezioni. La prima è dedicata ai fotografi regolarmente iscritti all’albo dei giornalisti o rappresentanti della stampa estera, a seconda ai fotografi professionisti mentre la terza dà spazio ai giovani talenti, studenti e studentesse, iscritti a corsi di studi universitari, accademici o professionali, nonché a scuole e percorsi formativi che affrontino tematiche affini a quelle artistiche o fotografiche. Le immagini saranno selezionate da una commissione di esperti che assegnerà ad ogni categoria il premio santa Rosalia 2026. Le foto selezionate faranno parte di una installazione che sarà allestita a Palermo in autunno.
«Il Festino – ha detto il sindaco, Roberto Lagalla – è diventato un vero brand per Palermo, vincitore al Bea Italia 2025 come miglior evento culturale dell’anno. Oggi è un appuntamento atteso a livello internazionale che raduna in città oltre 350 mila visitatori. Le immagini straordinarie di questi ultimi anni hanno fatto il giro del mondo proprio grazie al concorso fotografico che ha permesso di creare un suggestivo foto-racconto del Festino, grazie alla partecipazione di tanti giornalisti, fotografi e giovani talenti che si sono messi in gioco dando il loro contributo alla narrazione di questa città».
«Anche quest’anno – ha commentato l’assessore alla Cultura, Antonio Rini – il 14 luglio si conferma un appuntamento di respiro internazionale, di grande interesse e di alto valore culturale. Il concorso rappresenta un’occasione per rendere omaggio alla bellezza di Palermo e alla capacità della fotografia di restituire emozioni, suggestioni e memoria. Attraverso gli scatti si coglie l’anima del Festino, nostro patrimonio storico, artistico e identitario». Alcune delle immagini selezionate dalle precedenti edizioni, spiega l’amministrazione, saranno esposte in via permanente al Centro di fotografia Letizia Battaglia. Gli scatti sono stati al centro di un tour internazionale che ha fatto tappa negli istituti italiani di cultura di città come Londra, New York e Pechino.
di Giovanni Villino (Fonte Giornale di Sicvilia del 09/06/2026)
La festa si farà solennemente al Santuario di Monte Pellegrino domenica 14 giugno 2026, mattino ore 11 e pomeriggio ore 18 con la presenza del Padre Provinciale don Giovanni Carollo.





